Non volevano ripartire …. Ma la Dea è ritornata ….

In questi tre mesi terribili Bergamo è stata al centro del mondo, in quanto la città Italiana più colpita dal Covid, con circa 6000 morti. I mezzi militari che portavano via le bare dal cimitero cittadino sono ancora negli occhi di tutti noi. Piombati improvvisamente in un incubo, nel bel mezzo di un grande sogno chiamato Champions League, nessuno voleva ripartire. Ma lo “ Show must go on “ imposto dal business pallonaro li ha costretti a ricominciare.

Così la voglia di normalità oggi passa anche attraverso il tifo per la squadra locale, protagonista di una stagione straordinaria ma al tempo stesso simbolo dell’inizio del dramma, con la “bomba biologica” che fu Atalanta-Valencia.

La Maglia di Atalanta Valencia

Nel penultimo recupero delle 19:30 la banda di Gasperini torna in campo con le lacrime agli occhi e la rabbia nel cuore, contro un mostro che ha fermato anche loro i terribili ragazzi di cui tutta Europa ne parlava. A farne le spese è il povero Sassuolo di De Zerbi. I nerazzurri partono subito forte ed al minuto sedici è già 1-0 grazie al difensore Djmsiti abile a sfruttare un rimpallo in area. Il goal annullato al Papu Gomez 4 minuti più tardi per un sospetto rimpallo sulla mano di Gossens è solo un preludio al goal. Che arriva poco più tardi grazie all’accorrente Zapata che sfrutta una spizzata di testa del croato Pasalic. Ancora Il colombiano al trentaseiesimo fa tremare la traversa con una incornata dei suoi e 5 minuti dopo è il difensore nero verde Bourabia a complicare le cose per gli emiliani, con uno sfortunato tocco nella sua porta, dopo una sgroppata sulla fascia sinistra dell’imprendibile Gossens, convenuto fino al limite della linea di porta. La reazione degli emiliani è affidata a Ciccio Caputo e Defrel, ma resa inefficace grazie alle parate di Gollini. I conti li chiude definitivamente l’attaccante numero 91 bergamasco, che raccoglie da dietro una punizione di Gomez e lesto a scaricare in porta . Nel finale espulso Gasperini per proteste arbitrali ed inutile goal della bandiera di Bourabia su punizione, che riscatta in parte l’errore del primo tempo.

La Dea è ripartita proprio come aveva lasciato con il suo gioco dinamico e a tratti devastante 72 goal in 26 partite. Purtroppo sì è stati costretti a farlo ed ora si deve andare avanti con questa stessa grinta, sopratutto per chi non c’è più e che oggi avrebbe gioito per il 4-1 della sua Atalanta.

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