La nuova Inter di Simone Inzaghi

Il classico fulmine a ciel sereno in casa Inter, neanche il tempo di finire i festeggiamenti per il diciannovesimo tricolore vinto; che subito arriva la notizia del addio di Antonio Conte. Alla base della rottura tra il mister salentino e la società come noto ormai a tutti è stato il ridimensionamento della rosa posto in essere da Zhang per risanare i deficitari conti societari. Non accettato dal tecnico che con una buona uscita da 7 milioni rinuncia ai suoi 12 che percepiva ed è già diretto verso altri lidi, Real Madrid o Psg le probabili destinazioni.

Sotto la Madonnina non è che si stiano strappando i capelli, i rapporti tra Conte e la tifoseria non sono mai stati idilliaci per il suo passato bianconero, dove più volte ha giurato amore eterno e questo ultimo passaggio ha chiuso definitivamente il capitolo dando ragione a una tifoseria che non lo ha mai amato sopratutto come uomo.

Dopo una timida corte ad Allegri finito per l’appunto alla Juve, il cui ingaggio non è che avrebbe portato quel risparmio auspicato e non accettato dal precedente allenatore, i fari si sono accessi su Simone Inzaghi, strappato alla Lazio di un furibondo Lotito. Una scelta giusta sia per i bilanci societari, che dal punto di vista tattico per un tecnico considerato aziendalista che ha già nel collaudato 3-5-2 il suo dogma calcistico.

Sicuramente ci sarà almeno una cessione importante se non due, il marocchino Hakimi più facile da rimpiazzare rispetto al Toro Lautaro. Per il resto l’undici dovrebbe essere lo stesso della trionfale passata stagione con qualche ritocco di contorno.

Nella retroguardia davanti ad Handanovic agiranno i soliti tre Skriniar-De Vrij-Bastoni. A loro si dovrebbe aggiungere il fido Radu, ma il vero l’obiettivo per completare il reparto è il tedesco Ginter del Borussia Monchengladbach. Centrale difensivo destro bravo in marcatura e ad impostare la manovra, sa farsi valere anche sotto porta, tutto sommato un bel profilo completo. Più defilato Milenkovic della Fiorentina. Da valutare i rinnovi di Ranocchia e Kolarov, molto vicini a cambiare aria, sopratutto il secondo.

Sulle corsie ruolo caro anche al nuovo tecnico bisognerà lavorare un po’ di più. Se ci sarà la partenza di Hakimi verso il Psg potrebbe essere inserito Florenzi nell’affare affiancandosi così a Darmian e il duttile D’Ambrosio. Timido abboccamento fatto anche per Clauss del Lens. Sul versante opposto via Young rimane il solo Perisic, che a fronte di una buona offerta potrebbe anche lasciare la Pinetina. Marusic della Lazio, Emerson del Chelsea e Kostic dell’ Eintracht Frankfurt sono i candidati numero uno. Esterno sinistro offensivo bravo nel affondo, nei calci piazzati ed assist, il serbo sarebbe davvero un bel colpo.

In mediana non aspettatevi Luis Albero o Milinkovic Savic l’orgoglio di Lotito è troppo alto. Rimarrà Brozovic a dettare i tempi con Barella ed Eriksen che avanzeranno il loro raggio d’azione diventando delle mezze ali d’inserimento ed assalto, sperando nel pieno recupero di Sensi. Più di una idea Miralem Pjanic, da non disdegnare il veronese Barak, da valutare Kondogbia sopratutto per il non felice adattamento al nostro campionato. Difficile arrivare a Joan Jordan del Siviglia, scenario che si potrebbe aprire soltanto in caso di partenza del “coccodrillo Brozo”. Tornato in auge invece il funambolico trequartista argentino Halmada come investimento futuro e il giovane metronomo rossoblu Ladinetti, che rientrerebbe nell’affare Nainggolan, qualora il belga si trasferisse definitivamente in Sardegna. Con la valigia pronta invece il solito Vecino ed Arturo Vidal.

In avanti tutto dipende dalla permanenza di Lautaro, ma comunque almeno un entrata di spessore occorre, se non due se si riuscisse a pazziare Sánchez le cui condizioni fisiche pesano come un macigno sul rendimento troppo altalenante del cileno. Immobile un sogno troppo difficile da realizzare anche in caso di partenza del Toro, più facile virare di nuovo su Dzeko o il gallo Belotti che in un mediocre Torino sta perdendo tutto il suo prestigio.

Ancora siamo all’inizi, ma per i tifosi nerazzurri si prospetta un estate davvero bollente.

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