Mercato Pescara: il punto della situazione

Molti nomi intorno alla Pescara calcio ma come in ogni inizio di calciomercato causa le boccheggianti casse societarie: la parola d’ordine è prima vendere. Alti ingaggi e richieste importanti per non creare minusvalenze, come sempre frenano un po’ il tutto. Rispetto alle precedenti stagioni però si riparte da un vero allenatore e un ds anche se giovane, ma con un minimo di esperienza in carico che incrociando le dita fanno ben sperare al proseguo di stagione, cercando di non prostrarsi alla mercé di procuratori sciacalli, Sebastiani permettendo.

Andiamo ad analizzare i vari reparti:

Difesa:

In porta sembrava sicura la partenza di Fiorillo, ma il suo no alla Reggina ha spostato le carte verso una sua permanenza. Invece è partito il primavera Sorrentino in prestito ad Arezzo. Chi ha le valigie pronte invece sono Scognamiglio e Sørensen. Il primo non adatto alla difesa alta del tecnico siciliano, il secondo invece non adatto e basta! Alla fine potrebbe restare Drudi, bravo in rifinitura fondamentale per il nuovo modulo e Balzano per la sua duttilità ad essere schierato sia sulla fascia che nei tre dietro. Caratteristiche simili a Celiento passato a Pescara nel anonimato già nel 2018 per chissà quale strano giro, ma che difficilmente il Bari ora lascerà partire tanto facilmente. Discorso analogo per il difensore centrale di piede sinistro Pergreffi in cui il Modena fa muro. Più facile arrivare al meno quotato ma perfetto per la difesa a tre Caldore della Juve Stabia. Folta la concorrenza sul forte Luca Piana del Pontedera centrale di difesa destro due goal in stagione con i toscani, mentre nello stesso ruolo Milesi di rientro a Modena dal prestito di Carrara, sembra non rientrare più nei piani dei canarini. Il gigante russo Stefano Scognamillo tanta grinta ma qualche cartellino giallo di troppo, garantirebbe forza sul versante difensivo destro; l’Alessandria è pronta a trattare. Si potrebbe lanciare anche il giovane primavera Longobardi di cui è forte l’interesse del Benevento. La difficile situazione del Teramo fa tornare in auge il nome del gioiellino Piacentini.

Centrocampo:

Per la mediana a quattro sulla fascia sinistra l’obiettivo è sempre Valietti scuola Inter che Sebastiani ormai corteggia da anni, l’intoppo è che il ragazzo spinge per giocare in serie B. Sulla sinistra invece Masciangelo e Nzita sono due certezze per la categoria, ma le porte del mercato in casa biancazzurra sono sempre aperte e difficilmente rimarranno, sopratutto l’ex Juve ha numerose richieste Ternana su tutte. In mezzo in ribasso le quotazioni di Memushaj troppo mezz’ala per il gioco del siciliano anche se la sensazione è quella che alla fine resterà e Valdifiori statico play maker non funzionale alla nuova manovra. L’obiettivo principale è un mediano strappa palloni come De Risio affiancato da un centrocampista bravo in interdizione e costruzione. Busellato ha il ruolo cucito addosso, le sirene che però lo rivogliono in cadetteria sono forti e bisogna prima vendere! Dessena invece è titubante difficilmente accetterà la lega pro a fronte di un progetto ancora poco chiaro. Pronti Fabio Gerli giocatore d’esperienza a cui affidare le chiavi del centrocampo e il duttile teramano Alessandro DiPalantonio, classica arma da utilizzare a gara in corso per provare a cambiare passo alle sorti del match per le sue doti offensive d’inserimento unite ad una discreta quantità tattica. Per Salandria della Viterbese c’è invece da battere la concorrenza del Catanzaro. Corbari centrale che può essere impiegato anche in difesa viene da una buona stagione a Piacenza con sei marcature, sarebbe un buon colpo. Crecco sembra non rientrare nei piani ma la sua duttilità può ritornare comoda e lo rende appetibile sul mercato.

Attacco:

In avanti per le due ali con caratteristiche di accentrarsi di fianco l’unica punta si cerca a trattenere Galano. Ma il Robben di Puglia non vuole scendere di categoria e lo scarso impegno dimostrato l’ultima stagione dovrebbe indurre la società ad accontentarlo senza troppi tira e molla. Forse è meglio puntare sui giovani Primavera: Caliò un vero tutto fare dalla metà campo avversaria in poi, Chiarella ala destra di gran classe già pronto a determinati palcoscenici, come il suo dirimpettaio sull’altra fascia Nicolas Mercado che può essere impiegato anche in mediana. Tornerà Borrelli che sarà valutato, ma con queste caratteristiche di attaccante di stazza si valutano anche Vano in uscita da Perugia e Rosseti che viene da una stagione travagliata di infortuni a Como. Bunino e Di Grazia saranno di nuovo di passaggio, mentre Bocic si giocherà le sue chance. I riflettori sono accesi anche su D’Ursi fantasista destro di proprietà del Napoli e il solito Di Piazza ma le movenze da seconda punta non si sposano a pieno con il nuovo assetto tattico. Da Modena il nuovo ds vorrebbe portare almeno uno degli esterni Salvati o Pierini, più facile quest’ultimo di proprietà Parma. Per il terminale offensivo che deve incarnare il ruolo di centravanti mobile i nomi sul taccuino di Matteassi sono: Cheddira sempre dei ducali nove goal nel ultima stagione a Mantova, Ettore Gliozzi l’anno scorso a Cosenza di proprietà del Monza, Corazza fresco di promozione ad Alessandria e Cissé del Benevento dove i buoni rapporti tra le società potrebbero favorirne l’operazione.

Questi sono i presupposti come sempre buoni ora speriamo che ne seguano i fatti.

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